I miei ricordi alla Scuola Elementare del «Monte degli Ulivi»

Giuseppina Cutaia
Eccomi qua, mi sono solo assentata per qualche anno.
Sono Giuseppina Cutaia, nata a Riesi e cresciuta nell’ambito della Chiesa Evangelica Valdese. Vivo in provincia di Torino e precisamente nella graziosa cittadina di Rivoli da 47 anni. A Riesi ho frequentato le scuole elementari valdesi e sono stata educata , istruita ed inserita nelle attività ecclesiastiche. Ho avuto il piacere di conoscere pastori che, per il loro dono, sono stati figure incisive per quanto riguarda la mia formazione. Infine ho subito il fascino del pensiero teologico del pastore Vinay.
Egli nella nostra comunità trovò un gruppo di giovani volenterosi e quindi ben inseriti nella chiesa e, una buona parte, capì e seguì la sua teologia, da una parte utopistica, ma accattivante per altri versi. Fu così, che essendo già ben conosciuta dal Servizio Cristiano, perché avevo già operato col gruppo, mi fu assegnata una classe della scuola elementare del “ Monte degli Ulivi “.
La dottoressa Irene, da tempo collaboratrice del pastore Vinay, fu un grosso pilastro del Servizio Cristiano e gestì, in particolare, la scuola elementare con competenza e scrupolosità. Vigile ad ogni cosa e pronta ad affiancarci ed ad incoraggiarci di fronte alle eventuali difficoltà. L’impostazione didattica-pedagogica della scuola sia elementare che materna, tra l’altro tale centro sopperì alle carenze strutturali della scuola del paese, fu apprezzata e riconosciuta valida dalle autorità scolastiche di Riesi; per cui spiccò il salto di qualità e divenne, ben presto, il nostro fiore all’occhiello. Noi insegnanti avemmo modo di prepararci e di conoscere vari metodi d’insegnamento, che ci aiutarono ad aver buoni risultati nel campo disciplinare e metodologico. Il breve periodo di servizio prestato nella scuola elementare del “ Monte degli Ulivi “, per me significò tanto e quando mi trovai a Torino raccolsi lodi per la buona preparazione. Non solo grazie a me, ma a quanto avevo avuto occasione di ricevere.
Ero ancora a Riesi quando il pastore Vinay fu accusato dai notabili del paese di avere degradato la cittadina agli occhi degli stranieri ai quali si rivolgeva per avere i fondi per costruire e rendere “concreta la politica del dono”. Infatti è rimasto impresso nella mia mente il suo motto che ripeteva tutte le volte che voleva far capire qual era il suo pensiero base per la Politica del dono: non “mors tua e vita mea” ma “vita tua e mors mea”.
Molti ricordi sono impressi nella mia mente, anche perché, quando si presenta l’occasione, racconto e ripeto a chi ancora non ha avuto il piacere di conoscere quanto è stato fatto dal grande uomo che è stato il Pastore Tullio Vinay e dal suo seguito.
Grati al Signore, auguro agli attuali componenti del Servizio Cristiano di potere raccogliere quanto è possibile per rendere lode a chi ci guida, aiuta e agisce tramite noi.

marzo 16, 2017