L’albero di Lutero

Helene Fontana

Cinquecento anni saranno passati nel 2017 da quando Martin Lutero ha affisso le sue novantacinque tesi sulla porta della cattedrale di Wittenberg, dando inizio a quel movimento che sarebbe poi diventato la Riforma protestante. Un movimento che da allora ha portato alla nascita di varie denominazioni evangeliche e protestanti, ma che ha anche lasciato la sua impronta nelle culture e nelle società del nostro mondo.

E’ questa storia, e la sua attualità per il nostro presente, che ha voluto ricordare la Chiesa Evangelica Battista con la celebrazione che si è svolta sabato 14 maggio presso il Parco Salvemini. La Chiesa Battista ha aderito ad una iniziativa della Federazione Mondiale Luterana per la celebrazione della Riforma, che prevede, entro il 2017, la creazione a Wittenberg di un parco con cinquecento alberi. E per ogni albero lì piantato, se ne mette a dimora uno in un’altra parte del mondo. A ispirare questa iniziativa sono state le parole di Martin Lutero: “Anche se sapessi che domani il mondo finisse, oggi pianterei ugualmente un albero di mele”.

Nel pomeriggio del 14 maggio, perciò, la Chiesa Battista si è riunita presso il Parco Salvemini per mettere a dimora un albero – un ulivo – insieme agli amici della comunità e con la presenza del sindaco e di altri rappresentanti del Comune che ha dato il suo patrocinio all’evento. Proprio la presenza della città, e di amici appartenenti ad altre chiese cristiane, è stata importante per la comunità: crediamo infatti che ciò che nel 1517 ha avuto inizio come una rottura, una separazione, nel tempo sia diventato un’occasione di arricchimento per tutti, proprio per la diversità di vedute e di tradizioni. Diversità che però trovano il loro posto all’interno di un clima di amicizia e di dialogo con altri credenti e cittadini.

Intorno all’albero, al Parco Salvemini si è svolta una piccola celebrazione con meditazioni, preghiere, canti, e saluti da parte del Comune e delle altre chiese – le Parrocchie di Rivoli, la Chiesa delle Assemblee di Dio di Rivoli e la Chiesa Luterana di Torino. Un saluto è anche giunto da Ravensburg e dalla Chiesa Luterana di quella città, gemellata con la nostra chiesa battista, attraverso la presenza del pastore Friedemann Manz. Insieme alla messa a dimora dell’albero è stata scoperta una targa che ricorda l’occasione della celebrazione, citando anche due versetti biblici che sono stati di fondamentale importanza per i primi riformatori: “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù” (Romani 3:23-24) e “È per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; è ciò non viene da voi, ma è il dono di Dio. Non è in virtù di opere, affinché nessuno se ne vanti” (Efesini 2:8-9). Parole che ancora oggi sono di ispirazione per le chiese che affondano le loro radici nella Riforma, mentre vivono il presente e guardano verso il futuro.

febbraio 22, 2017